Castelli d’Italia, mete turistiche nostrane.

Un viaggio nel passato tra storia e natura. Sono alcune delle fortezze presenti nella nostra penisola che, secondo l’Istituto Italiano dei Castelli, coniugano accessibilità, paesaggi suggestivi e storia. Ecco la top 12:\r\n

Castello del Buonconsiglio, Trento

\r\nSede dei principi vescovi fin dal 1255, è il più importante monumento storico-artistico della regione. La torre Aquila custodisce il celebre  “Ciclo dei Mesi”, una delle più importanti testimonianze del gotico internazionale realizzato nel 1400 dal pittore boemo Venceslao. C’è una sezione archeologica con tre ambienti che illustrano la Preistoria, la Romanità e l’Alto Medioevo, mentre nelle sale rinascimentali sono esposti dipinti, bronzetti, sculture in legno.\r\n\r\nCastello-del-Buonconsiglio-la-sontuosa-residenza-dei-principi-vescovi_full\r\n

Castel dell’ovo, Napoli

\r\nOggi è la sede della Direzione Regione per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania. Una delle più fantasiose leggende napoletane farebbe risalire il suo nome all’uovo che Virgilio avrebbe nascosto all’interno di una gabbia nei sotterranei del castello.\r\n\r\nNelle grandi sale si svolgono mostre, convegni e manifestazioni, una meta turistica obbligatoria per chi visita la città partenopea.\r\n\r\ncastel-del-ovo\r\n

Rocca Costanza, Pesaro

\r\nCostruita da Costanzo Sforza fra il 1474 e il 1483, Rocca Costanza è la più importante opera di fortificazione della città. Trasformata in carcere nel 1864, dal 1989 è la sede estiva di eventi culturali anche legati al Rossini Opera Festival.\r\n\r\nrocca-costanza-pesaro\r\n

Castello Svevo, Trani

\r\nLa costruzione è stata decisa dall’imperatore Federico II di Svevia a tutela del suo prediletto Regno di Sicilia, ereditato dalla madre, la principessa normanna Costanza di Altavilla. Restaurato dalla Soprintendenza per i Beni Ambientali, Architettonici, Artistici e Storici della Puglia, dal 1979, è stato aperto al pubblico il 5 giugno 1998. Tappa obbligatoria per chi è in vacanza in quei luoghi, specialmente consigliato per le atmosfere rilassanti e dal sapore storico.\r\n\r\ncastello-svevo-trani\r\n

Castello Siviller di Villasor, Cagliari

\r\nÈ uno dei rari esempi, in Sardegna, di casa signorile fortificata. Castello e chiesa, simboli del potere religioso e laico, hanno costituito un polo di aggregazione attorno al quale, a partire dal XV secolo, si è sviluppata l’antica villa di Sorres. Nel corso dei secoli ha subito profonde trasformazioni legate alle mutate esigenze funzionali, perdendo gradualmente la sua vocazione difensiva a vantaggio di quelle residenziale e agricola.\r\n\r\nvillasor-siviller\r\n

Castello di Duino, Trieste

\r\nArroccato su uno sperone carsico a picco sul mare, con un panorama mozzafiato su tutto il golfo di Trieste, il castello ospita più di 18 sale, ricche di preziose testimonianze storiche. All’esterno c’è un parco che offre suggestivi giochi cromatici nella classica vegetazione mediterranea. Mozzafiato la vista sul golfo, una visita che può regalare un momento romantico indelebile.\r\n\r\ncastello-duino-trieste\r\n

Forte Spagnolo, L’Aquila

\r\nIl Forte risale al 1534 per volere del governo spagnolo e per la realizzazione vennero smantellate sei colline al fine di ricavarne pietre. L’imponente costruzione aveva una duplice funzione: era un baluardo del cammino spagnolo nell’estremo confine settentrionale del regno di Carlo V e controllava l’asse viario di percorrenza della lana che collegava Napoli a Firenze.\r\n\r\nforte-spagnolo-laquila\r\n

Fortezza di Civitella del Tronto, Teramo

\r\nLa rocca aragonese fu completamente trasformata a partire dal 1564 da Filippo II d’Asburgo, re di Spagna. La visita si sviluppa attraverso tre camminamenti coperti, le vaste piazze d’armi, le cisterne (una delle quali visitabile), i lunghi camminamenti di ronda, i resti del Palazzo del Governatore, la Chiesa di San Giacomo e le caserme dei soldati. Civitella del Tronto aderisce al circuito “I Borghi più belli d’Italia”.\r\n\r\nfortezza-civitella-tronto\r\n

Castello di Cly, Valle D’Aosta

\r\nIl castello appartiene alla tipologia di castelli valdostani definita primitiva. La caratteristica di questo tipo di castelli è di avere una torre centrale quadrangolare contornata da una cinta muraria. La struttura è posta su di un poggio elevato per sfruttarne le caratteristiche difensive naturali. Utilizzato da molte troupe cinematografiche italiane e straniere.\r\n\r\ncastello-di-cly\r\n

Forte di Bard, Valle d’Aosta

\r\nIl Forte di Bard, rimasto pressoché intatto dal momento della sua costruzione, è uno dei migliori esempi di fortezza di sbarramento di primo Ottocento. A metà della rocca c’è l’Opera Vittorio, che ospita Le Alpi dei Ragazzi, un percorso interattivo interamente dedicato ai più giovani che si avvicinano all’alpinismo grazie ad un’ascensione virtuale al Monte Bianco. In estate ospita sempre mostre a tema culturale di alto livello, il parcheggio interno permette di fare una gita senza stress ed inoltre ottimamente servito dai mezzi pubblici nonostante la posizione arroccata.\r\n\r\nforte-di-bard\r\n

Castell’Arquato, Piacenza

\r\nÈ un bellissimo borgo medioevale situato sulla valle della Val D’Arda, con un paesaggio naturalistico suggestivo. Dista circa trenta chilometri dal capoluogo Piacenza e poco di più da Parma. Il borgo è costruito secondo la struttura dei borghi medioevali e non ha subito negli anni particolari modifiche.\r\n\r\narquato\r\n

Rocca Sillana, Volterra Pisa

\r\nFra i tanti monumenti e centri abitati che occupano le colline della Val di Cecina, il castello di Rocca Sillana era uno dei maggiori insediamenti della zona, aperto al pubblico da pochi anni. Si trova su un’altura ed è circondata da una fitta boscaglia. Èun sito ricco di storia, densamente abitato durante il medioevo attraverso il quale veniva controllato un territorio molto vasto.\r\n\r\nRocca-Sillana\r\n\r\nVi abbiamo incuriositi? Speriamo di si e speriamo che vi venga voglia di visitare una di queste meraviglia quest’estate, ma…nel caso siate più “tipi da spiaggia” questo articolo potrebbe fare al caso vostro 😉

Dario Corno

Dario Corno

Direttore della fotografia & supervisore tecnico.\r\nSe pensate che la creatività occupi l'emisfero cerebrale destro e la logica quello sinistro, aspettate di conoscere Dario e capirete quanto sia tutto molto più complicato.