Il paradiso dei cani è un canile in Costa Rica

In Costa Rica esiste quello che da molti viene definito un paradiso per i cani randagi. Il “Territorio de Zaguates” è un canile in Costa Rica dove vige il divieto di uccidere gli animali (come avviene invece nel resto del paese). Nel momento in cui scriviamo ci vivono circa 970 cani.

 

La particolarità di Zaguates è che si tratta non di un canile classico, ma di un vasto terreno dove i cani possono vivere liberamente. Il fotografo inglese Dan Giannopoulos lo ha visitato di recente per raccontarci la storia di questo “paradiso per cani” e dei volontari che se ne occupano.

 

 

A circa un’ora d’auto da San Josè, il canile si estente per circa 400 ettari di montagna tropicale e campagna, dove branchi di cani trovatelli possono vivere liberamente, insieme agli amici umani che si prendono cura di loro e ai numerosi visitatori. Quasi tutti i ani presenti sono adottabili e spesso i visitatori portano il proprio cane per farlo giocare insieme ai trovatelli del “canile”.

 

I fondatori di questo paradiso dei cani sono Lya Battle e suo marito Alvaro Saumet, i quali hanno cominciato a soccorrere i cani randagi dalle strade di San Josè circa 13 anni fa. Quando raggiunsero la considerevole cifra di 100 cani adottati, il piccolo giardino della loro casa non fu più sufficiente e i due han deciso di spostarsi nella fattoria del padre di Lya.

 

 

Mandare avanti il caniel a cielo aperto non è stato facile, dicono Lya e Alvaro. Il processo per trasformare la fattoria e illoro lavoro in un’associazione non-profit è stato lungo e tormentato a causa della burocrazia del Costa Rica. Il secondo problema maggiore è trovare i fondi per nutrire adeguatamente i cani ospiti del canile. Il costo attule che devono accollarsi è di circa 600 dollari al giorno per poter sfamare tutti i cani presenti. Di recente inoltre alcuni animali sono stati trovati morti a causa di colpi d’arma da fuoco. I “vicini” di Lya e Alvaro vorrebbero acquistare il terreno per farlo fruttare in modo differente e utilizzano tecniche violente per convincere i due titolari.

 

A tutti i cani viene dato un nome, qui sopra vediamo Chiquita e Chardachan mentre giocano in un torrente durante la passeggiata giornaliera.

Freddy, un volontario che lavora gratuitamente nei weekend tiene in braccio Safira, una cagnolina con un orecchio solo, durante l apasseggiata nella foresta.

Martillo guarda imbarazzato il fotografo mentre si riposa su una collina erbosa della fattoria.

Numerosi volontari visitano il canile e si prendono cura dei cani. Qui vediamo ilmomento del bagnetto, a cui seguiranno taglio delle unghie, eventuali cure veterinarie e sverminazione.

Tomby si da una bella scrollata mentre esce dal suo stallo per la camminata giornaliera, che a giudicare dalla foto qualcuno non ha nessuna voglia di fare.

Safira, nonostante il suo mono orecchio pare essee ben contenta delle cure che Freddy le dedica durante la passeggiata.

Martillo fa visita al cimitero dei cani locale. I titolari della struttura pensano che alcuni cani siano stati avvelenati dai proprietari terrieriche vorrebber comprare il terreno per farlo fruttare diversamente.

Lo Psic

Lo Psic

Bisogna pensare a lui come ad un drogato, la sua dipendenza? La psiche umana, ed una voglia irrefrenabile di parlarne.