Italiani, siamo ritardati?

Oggi sono incappato in questa gag di 9GAG, in cui si criticano fortemente le reazioni del pubblico a tre eventi di cronaca, col titolo: “Italian people, are you retarded??

Italiani, siete ritardati?

Italiani, siete ritardati?

Non entro nel merito dei tre eventi, su cui si sono consumati e ancora si consumeranno fiumi di inchiostro, migliaia di parole, un paio di neuroni di Salvini.

Ho condiviso la gag su facebook e le reazioni sono state abbondanti e diverse:

approvazione rassegnata del tipo: “non c’è scampo per noi e forse non ce ne sarà mai”, anche detta: “sono tempi LegaBui”;

reazione violenta del tipo: “noi siamo italiani e fieri e gli ammeregans possono sucarcelo”;

approvazione sorniona e compiaciuta, vagamente vittoriosgarbesca, del tipo: “l’avevo detto io, siete capre! Ma quante ne so”;

disapprovazione personale del tipo: “Righetti non capisci un cazzo, te e quelli come te” (e non ho ancora capito quali siano quelli come me: i castano scuri? Quelli alti 1,70? Boh).

Mi ha colpito un’assenza pesante, qualcuno che abbia commentato: “Facciamo schifo ed è ora di cambiare, se è così che veniamo percepiti io non ci sto.”

Niente, nessuno.

Gli italiani, almeno quelli che scrivono su facebook il venerdì pomeriggio, si dividono tutti tra pessimisti cosmici rinunciatari e nazionalisti tronfi d’orgoglio mal riposto.

Possiamo davvero scegliere solo tra Leopardi e D’Annunzio? Il mio regno per un Ungaretti.

Che ok, si sta come d’autunno sugli alberi le foglie, ma subito riprende il viaggio come dopo un naufragio un superstite lupo di mare.

E no, invece niente. Leopardi. O D’Annunzio.

Almeno i francesi hanno Voltaire a cui appigliarsi nei momenti bui.

Siamo un popolo che viene percepito come una massa di ritardati mentali. Si permettono proprio di chiedercelo direttamente, se siamo ritardati. Sfancularli non dimostra il contrario. Ammetterlo non cambierà le cose nella sostanza. Che si fa? Da dove si riparte?

E’ rimasta un po’ d’iniziativa? Batta un colpo.

Michael Bedard - Ship of Fools

Michael Bedard – Ship of Fools

Alessandro Righetti

Alessandro Righetti

Ha una passione viscerale e un talento innato per tutto ciò che è inutile: cinema, fumetti, televisione. Ha tentato più volte di dare un senso alla sua vita, senza mai riuscirci: per questo ora realizza videoclip, documentari e serie tv.