Kepler 186f, il pianeta gemello della terra

Un nome, un numero una lettera. Che cos’è Kepler 186F? Prima di tutto è stato una grande sfida, la sfida dei due più grandi telescopi al mondo installati alla cima del Mauna Kea alle Hawaii. Si tratta di Gemini Nord, telescopio da otto metri di diametro e di Keck II, da dieci metri di diametro, che con le loro risoluzioni angolari altissime, con l’uso da parte degli astronomi di una tecnica chiamata interferometria a macchie, il tutto condito da dati e calcoli ha permesso di giungere ad una conclusione.

 

RIcostruzione al computer di Kepler 186f

RIcostruzione al computer di Kepler 186f

Al 99, 98% Kepler 186-f è reale.

 

Kepler 186-f è un pianeta, un pianeta speciale. Potremmo definirlo un gemello della Terra.
A 500 anni luce da noi, nella costellazione del cigno è il primo esopianeta a presentarsi nella zona di”abitabilità” di una stella, nè troppo lontano, nè troppo vicino alla superficie. Potrebbe probabilmente essere ricoperto di oceani di acqua liquida.
Kepler 186f orbita intorno a una stella nana rossa grande circa la metà del nostro Sole, questa stella si chiama Kepler 186. Il suo sistema è formato da cinque pianeti e di questi Kepler 186f è poco meno del 10% più grande della terra. Si trova in una zona temperata che consentirebbe la presenza di acqua allo stato liquido e quindi della vita. Gli altri pianeti risulterebbero invece troppo caldi e vicini per avere acqua liquida.

 
Kepler 186 f si trova nella regione più esterna di abitabilità, orbita ogni 129,9 giorni intorno alla sua stella (un terzo di un anno terrestre) e riceve un terzo del calore che riceve la Terra dal Sole. La sua massa, densità e composizione sono ancora sconosciuti. La sua inclinazione assiale è probabilmente molto piccola, per cui non esisterebbero le stagioni a differenza di Terra e Marte. Le simulazioni e le nuove teorie di formazione planetaria presuppongono la discreta possibilità che esista un altro pianeta di massa inferiore rispetto agli altri cinque proprio poco prima di Kepler 186 f.

 

Confronto tra Kepler 186f e la Terra

Confronto tra Kepler 186f e la Terra

La sua scoperta è stata una sfida perchè non esiste un telescopio tanto potente da poter riprendere in diretta un pianeta così piccolo e vicino alla propria stella; la luce del pianeta è troppo debole e tende a disperdersi nell’alone di quella della stella principale.
Con i telescopi di prossima generazione saremo finalmente in grado di capire atmosfera, composizione, massa i questi lontani esopianeti.
Ora la nuova sfida è trovare un pianeta ancora più simile alla Terra, e chissà, magari qualche forma di vita.
C’è ancora tanto spazio per lo sviluppo delle nostre conoscenze e capacità, non c’è da annoiarsi.

 
Personalmente sono veramente curiosa di sapere com’è fatto questo pianeta! E voi?