Manca il lavoro in Italia, ma i giovani saltano i colloqui

C’è la crisi, in tutta l’eurozona. Questo termine ci assilla ormai da anni. Ci siamo tutti abituati a sentir parlare di spread, di problemi del lavoro e di fuga di cervelli. Tutti gli schieramenti politici sbandierano “provvedimenti per l’occupazione giovanile”, ma è davvero colpa della crisi? Oppure dovremmo fare mea culpa ed ogni tanto attribuire a noi stessi i problemi dell’occupazione?\r\n\r\nHa fatto scalpore il recente caso di Mail Express Posta & Finanza, un progetto da 5 milioni di euro, nato dalla sinergia di tre multinazionali pronte ad investire in Italia. Per mettere in piedi il sistema, che si occupa di servizi postali per le grandi aziende, era necessario assumere 104 nuovi dipendenti, da dislocare in 50 centri operativi da aprire in sei regioni italiane.\r\n\r\n563 il numero di candidature ricevute, effettivamente il posto di lavoro fisso ed una paga sicura sono allettanti in tempo di crisi, ma…\r\n\r\n«Abbiamo scelto di fare le selezioni durante i fine settimana per consentire a chi ha già un lavoro o altri impegni di partecipare. – racconta Bachisio Ledda, imprenditore di riferimento del gruppo – Ma l’esito è stato talmente catastrofico da lasciare me e il mio staff letteralmente a bocca aperta».\r\n\r\nL’idea di fare un colloquio di lavoro nel weekend non è piaciuta ai giovani italiani in crisi. Il risultato? Solo il 4% dei candidati si è presentato al colloquio, e non appena i dirigenti han fatto sapere che gli incontri si sarebbero svolti nel weekend han cominciato ad arrivare le disdette, con le motivazioni più disparate.\r\n\r\n«A fronte dei curriculum vitae arrivati – commenta Ledda – eravamo preoccupati che le dimensioni della sala per i colloqui fossero troppo piccole, invece alla fine eravamo più noi della direzione che candidati presenti»\r\n\r\n“Caro dottor Ledda è più importante la famiglia del lavoro. Per questo sabato mattina non ci sarò al colloquio che lei ha indetto per la selezione di personale” questa la scusa più gettonata dai candidati.\r\n\r\nweekend\r\n\r\nLa Lombardia vince la classifica delle disdette, con un totale di 6 candidati presentati a fronte di 317 curriculum ricevuti (1,9%), a seguire la Liguria dove si sono presentato in 6 su 55 cv ricevuti (10,9%).\r\n\r\nIl 48% (quasi la metà) non si è presentato perchè “il weekend è dedicato alla famiglia”, il 20% dei candidati non si è presentato al colloquio e non ha dato disdetta, il 14% dei candidati afferma di aver trovato un’altra occupazione, l’11% ha dato disdetta affermando che il lavoro da svolgere sembrava troppo difficile.  Il 5% dei candidati ha dato disdetta per motivi “sportivi”, la partita di calcio o il weekend in montagna.\r\n\r\nI più “volenterosi” han proposto di fare il colloqui da casa via Skype.\r\n\r\nE voi cosa ne pensate? Occupati e disoccupati, fareste mai un colloqui di lavoro durante un weekend?