Occhi ed animali, ognuno ha la propria realtà

Spesso siamo in compagnia dei nostri amici pelosetti, o di animali ed insetti che normalmente vivono accanto a noi; ma non sempre riflettiamo sul fatto che la realtà sia percepita da loro in modo diverso.
La vita è aria tessuta con la luce scrisse il fisiologo positivista Moleshott, vediamo allora come tessono la loro vita i nostri compagni di pianeta.
Gli animali hanno occhi specializzati, adatti alle loro necessità di caccia, difesa e corteggiamento.
Partiamo dalle talpe: non sono cieche, vedono bene da vicino e al buio. Hanno inoltre 25 mila sensori tattili suddivisi in 22 dita per vedere .
Il rospo vede bene ciò che si muove velocemente ed è perfetto perchè il suo pasto è fatto di cavallette ed insetti volanti.
Le libellule colgono i movimenti veloci ancor meglio del rospo, nonostante i loro occhi composti mostrino loro il mondo in poche migliaia di pixel.

Una fotografia ravvicinata degli occhi di una mosca

Una fotografia ravvicinata degli occhi di una mosca

Le mosche…ci scappano sempre! E sapete perchè? Non distinguono chiaramente le forme va vedono circa 200 immagini al secondo contro le nostre 18. Un movimento rapido per noi è un’immagine fissa per loro; insomma vedono la luce ultravioletta ed in più in slow motion.
Gli uccelli hanno 4 recettori per la visione a colori: uno in più di noi sensibile alla luce ultravioletta. Secondo recenti ricerche questo fornisce loro sfumature che noi non percepiamo ma che a loro permette di distinguere uova che a noi sembrano uguali. Hanno poi muscoli oculari che permettono loro di mettere a fuoco determinati luoghi.
Il cane non distingue i colori, li vede sbiaditi, ma ha un campo visivo laterale più ampio ed uno in 3D più ristretto.
Il gatto ha una palpebra interna, vede il marrone, il giallo ed il blu e vede bene al buio.

Gli occhi di un Husky  (ph. Keith Johnston )

Gli occhi di un Husky (ph. Keith Johnston )

Il coniglio è presbite: vede sfocate le cose vicine e bene quelle lontane, per scappare in tempo dai predatori.
I serpenti di tipo Crotalus hanno sensori per la luce infrarossa, il resto è nebbia.
Api, farfalle e pesci tropicali vedono la luce ultravioletta.
I ragni hanno i famosi otto occhi: 2 per formare le immagini e 6 sono sensori di luce laterali.
I rapaci hanno un punto centrale nell’occhio che funziona da teleobiettivo e ingrandisce i particolari. Questo grazie ad una grande concentrazione delle cellule di visione in un’area della retina che si chiama fovea.
I pellicani non vedono sott’acqua e si tuffano alla cieca per trovare il pesce, le anatre invece hanno una doppia capacità di visione e vedono bene sia fuori dall’acqua che sotto.
Gli squali vedono benissimo in acqua ma non i colori, mentre i pesci in genere vedono il rosso, il verde ed il blu, oltre ad avere recettori per le luci ultraviolette.
I topi poi sono del tutto speciali: ogni occhio si muove in modo indipendente, vedono in slow motion e sfuocato, non vedono il rosso.
Tendenzialmente gli erbivori hanno una vista laterale più ampia che gli consente una campo visivo a 360° mentre i predatori hanno occhi anteriori ed una buona vista stereoscopica per puntare la preda.
Caso a parte è il calamaro giganete che vivendo in profondità estreme, dove la luce si estingue, ha sviluppato un occhi da 40 centimetri di larghezza.
Insomma, dopo tutto questo parlare vi lascio alle immagini che anche per noi arrivano molto prima rispetto a mille parole.